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12.09.2018 | Armadio Verde Team

Baby sitter, le tariffe in Italia sono in calo

 

Nel 2018 si riesce a risparmiare qualcosa. Ma come distinguere un professionista serio? Ecco 5 criteri da tenere in considerazione durante la scelta

 

Attenzione, attenzione. Le tariffe orarie di una baby sitter sarebbero diminuite di quasi 50 centesimi. A rivelarlo è una ricerca effettuata dal portale Yoopies, che annualmente monitora i costi. Se nel 2017 si attestavano a 8,34 euro ogni ora, adesso sarebbero scese a 7,9 euro, che è la tariffa media richiesta in Italia. Poi ci sono differenze anche marcate da regione a regione.

Le più care sono l’Umbria (8,00€), il Lazio (8,31€), il Molise (8,00€). Quelle meno care la Campania (7,39€), la Puglia (7,53€), la Basilicata (7,11€).
Ma la notizia positiva è che, dopo un aumento importante nel 2017, adesso i genitori possono tirare un sospiro di sollievo.

Il tema della ricerca della baby sitter è sempre un fronte caldo di dibattito in famiglia. Tra passaparola e contatti, tra conoscenze e amicizie, ora sono arrivate anche le piattaforme ad aiutare mamma e papà che non sanno a chi lasciare i pargoli.

 

 

Ma come distinguere una buona tata? Ecco 5 consigli utili

 

- il feedback. È importantissimo. Sia che arrivi dall'esperienza diretta di altre mamme o papà, sia che sia consultabile online sulle piattaforme a cui ci affidiamo per la ricerca. La viva voce di chi ha avuto esperienza è molto più rassicurante

 

- incontriamola/o (perché anche i maschi possono essere baby sitter!). Facciamo che parli dei suoi interessi e delle sue passioni, oltreché della sua esperienza. Ascoltare qualcuno dialogare liberamente ci permette di accumulare informazioni sul suo conto. Che tipo di persona è? Timida, appassionata, creativa? Tutte skills che si rifletteranno sul rapporto con i nostri figli. È bene che sia autorevole e che abbia possibilmente dimestichezza con la materia. Affettuosa ma che non si faccia mettere i piedi in testa! E che rispetti le nostre indicazioni sulla gestione del bambino

 

 

- a lungo. È importante che abbia intenzione di rimanere a lungo coi nostri pargoli. Un cambio repentino o continuo di baby sitter può gettarli in crisi, soprattutto quando sono piccoli. È preferibile dare loro punti di riferimento saldi. E quindi optiamo per qualcuno che ci dia garanzie di durata. Poi è anche giusto fare un bilancio dopo un primo tempo. Lasciamo passare un mese circa e facciamo il punto. Come vanno le cose? È la persona giusta?

 

- contemporaneamente è meglio che sia flessibile. E reperibile. Metti che c'è un imprevisto al lavoro? O una cena di cui non ci ricordavamo? È preferibile avere qualcuno che risponda al telefono (nel rispetto degli orari) e che sia in grado di darci risposta positiva

 

- no panic. Un'altra dote importante del carattere di una brava/o babysitter, è che sappia gestire eventuali emergenze. Sappia chi chiamare, cosa fare. Abbia la prontezza e i riflessi. Meglio dunque che abbia la patente e sia auto munita. Sono importanti fattori da considerare