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08.09.2019 | Armadio Verde Team

Casual, dolce casual

Casual come stile di vita

di Rossella Calabrò

 

Oh, figurati, ho indossato i primi due stracci che ho trovato nell'armadio, ci dice la figherrima amica. Che è ancora amica e non nemica perché, dopo essersene uscita con questa frase odiosetta, ride come una matta. Ah, okay, scherzavi, pensiamo tra noi. Però, zitte zitte, la osserviamo. Il suo outfit  è congegnato così bene, ma così bene, che sembra davvero abbia messo addosso due robette a caso, senza stare a pensarci un attimo, risultando comunque vestita benissimo.

 

Già, perché il massimo è essere figherrime ma senza mostrare di averlo fatto apposta.  Che ci vuoi fare, sto bene anche con un sacco di juta addosso, mica è colpa mia. (Che ci vuoi fare, ti ho appena assassinato, mica è colpa mia). :)

 

Il trucco è scegliere lo stile casual. Che non per niente si chiama così. Casuale.  Mi  aveva colpito molto, anni fa, il claim di una marca di abbigliamento: Relaxed elegance, diceva. Ecco, un'eleganza rilassata è la quadratura del cerchio, l'uovo di Colombo, la scoperta dell'acqua calda, della ruota, del fuoco, dell'Autan, dei tappi di cera per le orecchie, e tutte quelle invenzioni geniali e rivoluzionarie lì. Quelle che ci cambiano la vita.

 

Miiiiii, che fatica trasportare 'sta pietra, dice l'uomo preistorico. Sciocco cavernicolo peloso, dice il suo vicino di caverna, usa questa cosa tonda che rotola. E zàcchete, con la ruota ecco che il nostro antenato trasporta enormi pietre, grugnendo garrulo e zero affaticato.

 

Lo stesso per lo stile casual, grande invenzione. Uno stile di abbigliamento non impegnativo, non rigido né ingessato, giovane, comodo, che ci cambia la vita. Perché ci fa apparire eleganti senza aver l'aria di voler strafare. Che poi, a creare troppe aspettative, si finisce sempre con lo stare in ansia. Oddio, oddio, non avrò esagerato? O peggio, non sarò troppo dimessa?

Com'è che si dice? Less is more. Meno è più. Mai esagerare. Jeans, gilet, giubbotti, maglioni oversize, sneakers, sciarpe avvolgenti, piumini. E tutto quello che è rilassato. Che non vuol dire trasandato, attenzione. Rilassato per sentirsi, in quegli outfit, a casa. Casual dolce casual, insomma.

 

Io ci ho messo una vita, a capire qual era il mio stile. Ho provato con quello elegante, e non mi sentivo a casa. Quello sportivo, naaaaa. Quello trendy, mah, ci vuole l'umore adatto, e non è che tutti i giorni si abbia voglia di seguire le tendenze. Magari si vuole solo seguire il profumo di un croissant appena sfornato nel bar sotto casa.

Finché ho capito che il casual è perfetto per me. Che amo essere elegante, ma detesto stare scomoda. Che amo l'understatement. Che odio l'ostentazione. E insomma, tra tutti questi amori e odi, sono approdata felicemente al casual come stile di vita, non solo di abbigliamento. Ovvero: ridurre al minimo le complicazioni, mantenendo  un tocco di eleganza perfino mandando a quel paese qualcuno. Voglia cortesemente recarsi verso Sud, laggiù nell'amena regione del Deretano, messere. Sentiti ringraziamenti.

 

P.S. A proposito, mandiamo nell'amena regione del Deretano anche le spese eccessive e l'inquinamento, tra il lungo elenco di situazioni di cui liberarci, e scegliamo i nostri capi casual qui su Armadio Verde.

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