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21.02.2018 | Armadio Verde Team

Come ingannare il tempo se i bambini sono ammalati

 

Qualche consiglio per rendere meno noiosa e insopportabile (per noi e per loro) la reclusione forzata in casa. Non solo film e videogiochi

 

È quel momento dell'anno. Quando i nostri figli sono obbligati a stare a casa perché sono ammalati. E oltre a ridisegnare la nostra giornata per stare con loro per curarli, dobbiamo ripensare anche la loro, in modo che non si annoino.

Tapparelle semi abbassate, finestre rigorosamente chiuse, poche luci accese, le ore trascorrono lente nella noia, magari con la tv accesa, spesso con qualche capriccio e un po' di nervosismo. Quando i bambini hanno la febbre, la situazione è sempre un po' tesa. E in questi giorni molte di noi ne sanno qualcosa, sarà il freddo pungente fuori, sarà quest'inverno ancora lungo che sembra non lasciare tregua. Sta di fatto che influenza, febbre, tosse e chi più ne ha, più ne metta, sono di casa. Questo significa giornate di immobilismo tra letto, divano, cucina. Una triangolazione che si ripete stancamente. Cosa fare dunque?

 

 

Senza affaticare eccessivamente i pargoli, proviamo a inventare insieme a loro qualcosa per passare il tempo.
Certo che televisione, serie tv, cartoni animati, videogiochi vari sono sempre un alleato. Ma non possono passare ore incollati davanti a uno schermo, anche perché spesso la sensazione è quella che gli occhi si stanchino. E allora ecco qualche consiglio.

 

- fare un puzzle. Why not? Un bel puzzle grande. Tassellino dopo tassellino, non deve per forza essere concluso nell'arco di un pomeriggio. Se hai un po' di spazio, lascialo in corso d'opera e fai in modo che ogni giorno dedichi qualche decina di minuti a cimentarsi nella composizione

 

- in cucina. È sempre una buona idea farsi aiutare in qualche attività semplice. Preparare un dolce assieme, oppure la merenda. Qualcosa che si può mangiare appena pronto e che riuscite a realizzare in pochi passaggi

 

 

 

- leggi delle storie, prima che si addormentino ma anche no. Ci sono gli audiolibri, in alternativa. Lascia che si incantino ad ascoltare. Oppure inventate delle storie insieme: fai in modo di stimolare la loro fantasia. E poi magari fai che la traducano in un disegno

 

- un cartoncino bianco è un buon punto di partenza. Sperimentate i colori: le tempere, i pennarelli, i pastelli, gli acquerelli. È una buona occasione anche per fare piccoli lavoretti semplici insieme

 

- riguardare le vecchie foto di famiglia. Faranno tante domande, incuriositi. Vai a ripescare album dei nonni o della tua infanzia, quando ancora si stampavano decine di foto. Per loro, che sono nativi digitali, è un mondo a tratti inesplorato