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15.05.2019 | Armadio Verde Team

Il giallo del maglione blu - prima puntata

 

Il giallo del maglione blu

di Rossella Calabrò

 

C'era una volta un maglione che era innamorato di una magliona. Si erano conosciuti là, sullo scaffale nell'armadio di Anna. A volte si trovavano uno accanto all'altra, a volte addirittura uno sopra l'altra (wow), altre volte ancora Anna li sistemava lontani tra loro, ma sempre a portata di voce. Ehi, One, sussurrava Ona, ti manco? Anch'io, rispondeva lui che, come tutti i maschi, seppur maglione, era sempre un po' distratto. Ma che risposta è, One, o sì o no, ribatteva Ona. Ma sotto i baffi sorrideva. Non che i maglioni, e in particolare le maglione, abbiano i baffi, ma insomma ci siamo capiti.

 

Quando Anna apriva le ante dell'armadio per scegliere cosa indossare, One e Ona si spaventavano: non volevano separarsi nemmeno per un attimo. Anche se, bisogna ammetterlo, l'aria fresca e qualche avventura in giro per la città, o magari addirittura in montagna, li tentavano moltissimo. Dai, One, poi quando torno ho un sacco di cose da raccontarti, lo tranquillizzava Ona mentre si adagiava morbida morbida sul corpo di Anna. Sarà, rispondeva One, che era gelosone.

 

Un giorno però toccò a One. Fu prelevato dallo scaffale, osservato con attenzione, provato e riprovato davanti allo specchio. Ma Anna non lo portò fuori con sé. Eh no. Lo lavò col detersivo alla vaniglia (ehi, ma sono un maschietto, e perdipiù blu, siamo sicuri di questo profumo? protestò One, ma queste distinzioni di genere ormai non si usavano più). Anna lo mise ad asciugare ben disteso, e poi lo sistemò dentro una scatola di cartone. Che buio qua dentro, forniscimi almeno di un abat-jour, s'il te plaît, gridò lui che era della famiglia Lanvin e veniva da Paris. Ma la sua voce non si poteva sentire. (No, dico, avete mai sentito di maglioni che fanno i cantanti? O i doppiatori? Mai. Ecco. Quindi la voce non si poteva sentire e basta, okay?).

 

Sballottato per un giorno intero dentro la scatola, One viaggiò, viaggiò, viaggiò, senza però vedere niente. E allora, annoiato, si addormentò.

 

Fu svegliato da due luci forti, fortissime, una alla sua destra e una alla sua sinistra. Aveva chiesto un abat-jour, mica due faretti da commissariato di polizia. La paura gli fece tremare i polsini.

Dopodiché: click.

Click? si domandò, ancora abbagliato.

Gli avevano scattato una fotografia. Manco fosse un pericoloso ricercato.

Signori, qui ci dev'essere un malinteso, gridò. Ma nessuno lo sentì.

Poi un tizio di avvicinò con una pistola. Oddio, muoio, muoio, esalò One.

TRACK!

Track? Ma le pistole non fanno bang? si domandò One. Poi si accorse di essere ancora vivo. Pfiuuuuuu. Aveva soltanto un cartellino verde attaccato addosso.

Pistola spara-etichette, niente paura, non hanno mai ucciso nessuno, sentì bisbigliare da qualche parte. Pistola spara-etichette? Le inventano tutte, al giorno d'oggi, pensò One.

 

All'improvviso, nonostante fosse un Lanvin, mica un quacquaracquà qualunque, lo appesero in alto, per le spalle. Le maniche penzolavano mute, tentando di sfiorare altre maniche di altri maglioni. Già, perché lì ce n'erano centinaia. Tutti appesi come lui. Ma, a differenza sua, quelli se ne stavano tranquilli e beati.

Raga, come butta? tentò lui, facendo il giovanile nonostante anni di onorato servizio al Golf Club.

Scommetto che tu sei One, disse una magliona d'angora così soffice che sembrava una gatta.

Come fai a saperlo? domandò lui, stupefatto.

Abbiamo sentito parlare molto di te, rispose lei.

Ohhh, si gongolò One. E di una certa Ona, ne avete sentito parlare? chiese nonostante la maglioncina d'angora fosse parecchio carina, ma lui era un tipo fedele e voleva ritrovare la sua amata magliona.

No, no, mai sentita, miagolò la maglioncina vezzosa nonché bugiarda.

Dai, non fare la stronza, la sgridò un ruvido giaccone di lana cotta. È stata proprio Ona a parlarci di lui.

Ona? Ahhh, quella sciacquetta tutta infeltrita, ora ricordo, malignò lei.

Ona è qui? fece One, emozionato. Velocissimamente si domandò se Ona fosse davvero infeltrita. Non gli parve, ma sorvolò. Dovete sapere che, per le maglione, infeltrirsi è come avere la cellulite.

Ona, Ona, ditemi dov'è Ona! supplicò. Ma nessuno rispose. Mica per cattiveria, è che non lo sapevano davvero.

Dopo tanto penare, il nostro One stava forse per ricongiungersi alla sua bella?

Lo scoprirete al prossimo tè verde

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