Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy, consultala se vuoi negare il consenso. Acconsenti all’uso dei cookie?

19.05.2019 | Armadio Verde Team

Il giallo del maglione blu - seconda puntata

Maglioni innamorati

di Rossella Calabrò

 

Il maglione One passò una notte molto agitata, lì in quel grande magazzino. Era la prima volta, da quando si era innamorato della magliona Ona, che dormiva senza averla accanto.

Sarà scappata con un cachemire triplo filo? si domandava. Magari uno di quei bei tomi nuovi nuovi, con ancora il cartellino del negozio attaccato al culo (collo, collo, voleva dire collo, scusatelo), ma senza la minima esperienza di vita? ipotizzava One con astio. Eh già, perché, i maglioni che non avevano mai vissuto con un umano, non sapevano nulla della vita. Non conoscevano il tepore del sole e la carezza del vento sulle fibre, né il periglio vorticoso della centrifuga. Soprattutto, non avevano mai sentito battere forte un cuore sotto di loro. E, chi non sente il cuore degli altri, non vale niente.

No, Ona non poteva essersi innamorata di un tipaccio simile, insipido e narcisista, si rassicurava One. Ma non era mica troppo convinto. E il suo cuore di lana gli batteva forte per l'ansia. Tu-tumm, tu-tummm.

La mattina presto arrivò nel magazzino una donna. Indossava una maglietta verde, come i suoi occhi. Erano occhi dolci e grandi e belli. Occhi che avevano visto tante cose, belle ma anche brutte.

Passò veloce davanti a One. Aveva le braccia cariche di vestiti da appendere. Ma all'improvviso si fermò. Cos'è stato? domandò ad alta voce. Nessuno le rispose. Nessuno, tranne una vocina dentro di lei, quella dell'intuito femminile, quello che le donne, dal primo vagito del nostro pianeta, hanno dentro di sé, potente e infallibile.

Aveva sentito battere forte un cuore. Un cuore di lana. Blu. Ne era certa.

Cercò tra i maglioni e i gilet, si fece spazio tra giubbotti e piumini, finché trovò One. Tu-tummm.

Gli sorrise. E se ne andò.

Passarono tre giorni e tre notti. Nel magazzino arrivavano in continuazione scatole piene di abiti, di borse, di scarpe. Accanto a One appesero un gilet di vera piuma che, appena arrivato, emise un quack di protesta. Che quacquio ci faccio io qua? domandò. (I piumini d'oca sono un po' superbi, sanno di essere molto più eleganti dei piumini sintetici).

One era tentato di fare amicizia col gilet, tanto per far passare il tempo fra quattro chiacchiere, ma aveva troppa nostalgia di Ona e non aveva certo voglia di far conversazione.

Poi la donna tornò. Fece spazio accanto a lui, lassù tra i capi appesi. Gli sorrise, con lo stesso sorriso dell'altra volta, ma questa volta più intenso. Scostò il piumino d'oca - quack - e appese una magliona. Non una magliona qualsiasi, no no.

Tu-tummm, tu-tummm, due cuori di lana batterono fortissimo.

Sì, era proprio Ona.

La donna si allontanò qualche minuto, per discrezione. Quando tornò, li trovò abbracciati, con le maniche intrecciate tra loro.

Allora sapete cosa fece? Siccome era una donna che sapeva sentire il cuore che batte in ogni creatura, di sangue e ossa e anche di lana, cambiò i loro cartellini di nascosto da tutti, e digitò: completo. Cioè, quei due maglioni andavano acquistati insieme. Impossibili averli separatamente.

Ovvio che non erano un completo, mica erano un tailleur oppure un twinset, né tantomeno un paio di calze. Ma lei aveva deciso che, un piccolo errore nella descrizione dei capi, le avrebbe magari fruttato un rimprovero, ma avrebbe salvato due cuori.

Un mese dopo, una ragazza con gli occhi color del cioccolato aveva appena ricevuto una scatola da Armadio Verde. La aprì piena di emozione. Si domandò per un attimo perché quei due bei maglioni fossero stati descritti come completo. Poi però, siccome anche lei sapeva ascoltare i battiti di ogni cuore, non si domandò più niente. Li provò, le piacquero entrambi, e allora li fece addormentare, piano piano, vicini vicini, nello stesso scaffale del suo armadio.

Insieme per sempre. Poi, vabbe', la parola sempre non esiste, ma insomma quello era un sempre particolarmente tenace, ve lo assicuro.  :)

Fine

(E la magliona d'angora? La magliona d'angora adesso legge questa fiaba e promette di diventare meno stronza :D )

#armadio verde, #abbigliamento usato, #blog, #rossella calabrò, #blog moda, #vestiti usati, #amore, #donne, #tè verde, #second hand, #cachemire, #fiabe, #Gilet, #piumino, #maglione