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13.06.2019 | Armadio Verde Team

Il signor Tarlomagno

di Rossella Calabrò

 

Chi è il signor Tarlomagno? Adesso ve lo spiego, ma devo partire un po' da lontano.

 

Era ora che mi presentassi.

 

Intanto, è quello che parla sempre in corsivo e non sta mai zitto. Ma andiamo avanti.

Dovete sapere che io adoro i mobili antichi, vintage, o anche solamente vecchi. Mobili vissuti, che hanno una storia da raccontare.

 

Ma...

 

Ma, se li guardo da vicino, a volte scorgo dei piccoli buchi. Magari trovo un po' di segatura, come se un falegname minuscolo stesse lavorando là dentro. Una specie di Mastro Geppetto in miniatura.

 

Mastro Geppetto tu' sorella. Sono giovine e aitante.

 

E permaloso. Dicevo: avete presente quando si dice Ho un tarlo in testa? Ecco, il signor Tarlomagno ha preso alla lettera quel modo di dire, e ora non fa più il tarlo scavando nel legno, come gli dovrebbe competere, bensì scavando nei miei pensieri. Un gran rompiscatole, se proprio volete saperlo.

 

Ma un rompiscatole di quelli che, molto spesso, hanno ragione. E che stimolano la tua mente a ragionare, a vedere le cose da un altro punto di vista. Non ti pare?

 

Mhm-mhm.

 

"Mhm-mhm"? Ritieniti baciata dalla fortuna, carina. E ora, un po' di cultura. Il mio nome scientifico è Anobium punctatum e, sì, mi nutro della polpa del legno (oltre che dei tuoi pensieri, eh eh eh). Sono, come si dice, uno xilofago (xilos in greco antico significa legno, e tutte le parole che finiscono con -fago significano che la parolina che c'è prima te la mangi, gnam gnam). Inoltre sono dotato di graziose antenne, che captano tutto.

 

Sì, le antenne, è con quelle che ti sei sintonizzato col mio cervello?

 

Giaggià.

 

Io non volevo un tarlo in testa.

 

Se è per questo, nemmeno io volevo una testa intorno al tarlo me medesimo. Mi bastava sgranocchiare in santa pace dell'ottimo legno di rose o un sano ciocco di rovere. Ma tant'è. È successo, e dovresti esserne o-no-ra-ta.

 

Quindi non hai in progetto un trasloco, Tarlomagno? Cioè, non è che smammi e mi lasci libera di pensare senza contraddirmi ogni volta? Eh? Eh? EHHH?

 

Mio nonno Giantarlo diceva: Il tarlo, bisogna ascoltarlo.

 

* * *

 

E voi, lettrici e lettori, ce l'avete un tarlo in testa che vi parla e vi fa vedere le cose da altri punti di vista? Un po' come il Grillo Saggio di Pinocchio?

 

Ma in-fi-ni-ta-men-te più figo, se permetti.  

 

Tu stare zitto mai, eh?

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