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12.05.2020 | Armadio Verde Team

Le proprietà del lino tra bellezza e sostenibilità

 

Il lino o Linum usitatissimum è una fibra naturale antica che coniuga bellezza e sostenibilità. La storia, la lavorazione e la produzione di questa pianta dalle mille proprietà.

 

Viene definita una materia nobile per le sue proprietà eccellenti: 100%  sostenibile, il lino  è salutare da indossare e da utilizzare in casa.

 

I suoi usi sono molteplici, dall'abbigliamento alla biancheria da letto e da bagno e alla cucina, e per l’arredamento come tessuto per tende, cuscini, rivestimenti di divani e poltrone o per tappeti e arazzi. Resistente all'usura, termoregolatore e ipoallergenico, il lino è un tessuto di grande bellezza, luminoso e capace di far acquisire grande rilievo ai colori e agli effetti cromatici.

 

Il lino è il manufatto tessile più antico e diffuso, utilizzato già 6000 anni prima di Cristo. Di bende di lino gli egizi rivestivano le mummie dei faraoni perché già allora era considerata la più pregiata tra le fibre naturali.

 

I fenici, celebri mercanti e navigatori, acquistavano il lino in Egitto per esportarlo in Irlanda, in Inghilterra e in Bretagna: grazie a questo spostamento, la fibra è approdata e si è diffusa nel continente europeo.

 

La sua fama era dovuta in primo luogo certamente alla bellezza, ma anche alle sue proprietà isolanti, termoregolatrici, di resistenza e di comfort.

 

Il lino si classifica secondo il grado di finezza delle fibre: fibre fini che servono per filati sottili, adatti alla produzione di tele pregiate (tela batista), pizzi e merletti; fibre di media finezza per tele comuni come lenzuola, asciugamani, abbigliamento; e fibre liniere grossolane per tele ordinarie, ad esempio per tovaglie e strofinacci da cucina.

 

Di questa fibra magica nulla va perduto. Oltre ai tessuti, la stoppa di lino – sottoprodotto della stigliatura e della pettinatura, processi necessari per separare e suddividere la fibra dalla paglia – viene utilizzata per la creazione di corda e spago e per la produzione della carta. Per non parlare dell’olio, della farina e dei semi di lino per diversi usi, anche come rimedi fitoterapici.

 

È considerata una fibra modello: rispetto alla coltivazione del cotone si risparmiano 650mila metri cubi di acqua e 300 tonnellate di prodotti fitosanitari perché ha bisogno solo dell’acqua piovana e non richiede l’uso di pesticidi, secondo quanto riportato da un rapporto della Commissione europea.

 

Allora pronti ad acquistare il vostro capo 100% sostenibile in collezione?

 

 

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