Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy, consultala se vuoi negare il consenso. Acconsenti all’uso dei cookie?

12.05.2019 | Armadio Verde Team

Madame Buttò e Madame Tengò. Voi a chi assomigliate?

di Rossella Calabrò

 

 Interno, giorno. È una domenica mattina di primavera, due donne, ognuna nella propria casa, stanno facendo il famigerato nonché stagionale cambio dell'armadio.

All'improvviso una montagna, ma che dico, un Kilimangiaro, anzi no, un Everest di  vestiti le sommerge, con un fragore silenzioso di stoffe che cadono come neve colorata. Sbadabàm! Ma che dico: Sbadastòf.

 

Ma quante cose ho? si domandano da là sotto, in stereofonia. E perché  poi non ho mai niente da mettermi? si ri-domandano, sempre contemporaneamente e sempre seppellite sotto la caterva di roba.

E poi: Perché, di grazia, ho sette (SETTE) t-shirt nere praticamente uguali? Perché, di pantaloni di lino, ne ho in cinquanta sfumature di beige? Infine perché, con le mie decine di ballerine ci posso metter su uno spettacolo da far impallidire il Moulin Rouge?

Ah, ma adesso faccio un bel repulisti, giurano entrambe.

Una è sincera. L'altra mente sapendo di mentire.

 

Perché? Perché al mondo esistono donne che adorano fare il cosiddetto decluttering, cioè si sentono sollevate quando si liberano di cose (o persone) che non amano più. Ed esistono donne che, il decluttering, non riescono a farlo. Vorrebbero, eh, ma poi non ce la fanno proprio. E allora si riempiono fino a soffocare di cose (o persone) nonostante non le amino più. O nonostante le amino, ma pochino pochino (che significa non amare).

 

Le prime, le potremmo chiamare le Madame Buttò, così, un po' alla francese che fa chic. Le seconde, Madame Tengò.

 

Va detto che certe volte le Madame Buttò esagerano, eliminando dall'armadio e dalla cerchia di amicizie un po' troppi nominativi. Questo Armani? Sciò sciò. Questo TwinSet? Via, per carità! E questo Gigio? Lungi da me, sbaglia tutti i congiuntivi e scrive i WhatsApp usando le k dappertutto come un bimbominkia nonostante vada per i quaranta.

Poi magari la giacca Armani la rimpiangono per mesi, l'abitino TwinSet anche, e il povero Gigio, nonostante i congiuntivi zoppicanti e le kappa sparse come margherite nel prato, in fondo era gentile, aveva grandi occhi azzurri, e altre cose altrettanto ragguardevoli benché non azzurre. ;)

 

E le Madame Tengò? Loro sono quelle del nonsisamai.  Quelle del noncelafaccio. Quelle che accumulano, accumulano, accumulano per paura di sbagliare, o per paura della solitudine.

Poi magari la giacca Armani la possiedono da trent'anni suonati, l'hanno indossata una sola volta, e occupa spazio vitale nell'armadio soffocando una Desigual piena di colori che meditano la fuga in massa per asfissia. E l'abitino TwinSet? È guardato a vista da un plotone di tarme che ne vorrebbe fare un ristorante a quattro stelle. E il Gigio? Il Gigio occupa in modo permanente il divano, abbracciato al telecomando col quale aumenta in continuazione il volume del televisore. (Gli uomini sono tutti sordi, ma com'è 'sta faccenda?). :) E lì un pensierino sul decluttering, alla nostra Tengò, fa capolino.

 

* * *

 

Interno, notte. Madame Buttò si alza furtiva dal letto e si dirige, quatta quatta, verso lo scatolone dove ha infilato i capi da eliminare. Lo apre, e si riprende un golfino rosso fragola che in fondo non si sa mai.

Nello stesso momento Madame Tengò si alza altrettanto furtiva dal letto e infila nella scatola, con gesto epico, un golfino rosso ciliegia che in fondo non le è mai piaciuto davvero.

 

E voi, in che percentuale siete Madame Buttò o Madame Tengò?

##armadioverde, ##rossellacalabrò, #troppe scarpe, #decluttering, #cambio stagione armadio