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02.06.2019 | Armadio Verde Team

O la borsa o la vita

Blog borse Armadio Verde

di Rossella Calabrò

Interno, giorno. Ella dà un'occhiata alla collezione Borse di ArmadioVerde. Questa è carina, questa mica tanto, questa imbottita mi piace ma sembra un po' una borsa-frigo, questa è proprio bella e quasi quasi la prendo, e questa...

AAAAAAAAAAGH

Questa la vogliolavogliolavoglio! È lei, è la borsa dei miei sogni! Senza di lei non posso vivere! Presto, a me il carrello! A me la carta di credito! Soprattutto a me la borsa rossa!

Stacco.

NOOOOOOO, qualcuna l'ha messa nel carrello prima di me.

Sipario.

Coro da tragedia greca come commento musicale.

Secondo tempo, un quarto d'ora più tardi.

Ella è geneticamente ottimista, quindi adesso si dice: bando alle tragedie, se la borsetta è ancora riservata e non acquistata, significa che forse quellallà che me l'ha fregata ci sta pensando su, non è convinta (scema, è una borsa meravigliosa), e quindi c'è ancora speranza. Su, su, bisogna crederci, mandare vibrazioni positive, sentirsi in armonia con l'universo, nonché escogitare cento e un modo per assassinare quellallà.

Dopodiché, ella inizia a salmodiare un canto propiziatorio che, per praticità, adatta alla melodia di Fra' Martino Campanaro:

Per favore

per piacere

molla la borsetta

molla la borsetta

dalla a me

dalla a me

dalla a meeeee

Ma a nulla servono né il canto propiziatorio, e nemmeno un discorsetto accorato agli avi lassù. Passa allora agli scongiuri in varie forme e gestualità (dito indice e dito mignolo alzati, per poi passare drasticamente al solo dito medio), ma niente. La borsa rossa resta lì, immobile nel suo pudico rossore, inespugnabile, con la tragica scritta Riservata. Maporcatroia, biascica ella tra i denti.

Poi, sempre per via del dienneà da ottimista, oltre a qualche elicuccia di animo battagliero, ella si dice: ah sì, sei riservata? E allora io ogni cinque minuti vengo qua sul sito a controllare se tu, mia amata borsetta rossa - ti chiamerò rossetta per brevità - ti liberi. E poi ti catturo. Anzi, ti katturo, che fa più aggressivo.

Così, ogni cinque minuti (anche quattro) ella interrompe qualunque cosa stia facendo, compreso respirare, e va a controllare.

Poi, quando ella diventa blu perché si era dimenticata per l'appunto di respirare, fa finalmente entrare aria nei polmoni, riprende un colorito roseo e, con i neuroni belli ossigenati, si domanda: ma la voglio veramente, 'sta borsa? Cioè, voglio lei, proprio lei-lei, o è solo il gusto della sfida?

Ella inizia un ping-pong di domande e risposte tra sé e sé. Che ti importa del perché? Niente. Ti piace questa borsa? Sì. Ti piace giocare? Sì. Spendi pochissimo? Sì. E allora zitta e corri a controllare se quellallà ha mollato la nostra rossetta.

 

Come va a finire questa storia? E chi lo sa. Ella sta scrivendo questo post per scaricare l'ansia mentre aspetta l'eventuale liberazione della rossetta, al momento non ancora avvenuta. Orsù, fatele compagnia e canticchiate con lei:

Per favore

per piacere

molla la borsetta

molla la borsetta

dalla a me

dalla a me

dalla a meeeee

 

P.S. Aggiornamento: l'amata rossetta è stata katturata da quellallà. Addio, addio.

Informazione scientifica: Per scrivere questo post non sono state testate né maltrattate quellellà. 

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