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19.09.2018 | Armadio Verde Team

Quale sport è meglio per i nostri figli?

 

Ecco un promemoria da leggere per decidere, insieme a loro, la (o le) discipline da seguire in questo nuovo anno, tenendo a mente importanti fattori
L'avvio dell'anno scolastico coincide con un altro grande momento decisionale. Ci si interroga su quale sia lo sport giusto da far praticare ai nostri bambini per i prossimi mesi. Argomento fonte di discussione? Di stress e incertezze dovute a indecisione su quale sia la scelta migliore e incastri impossibili di orari? Ecco un promemoria da leggere attentamente per capire quali parametri tenere a mente in fase decisionale e su che cosa basarsi per capire quale sia lo sport più adatto per i nostri figli.

 

 

- i bambini dovrebbero fare almeno 1-2 ore di attività fisica al giorno. In linea generale, lo sport migliore dovrebbe rispettare queste linee guida: divertente, non ripetitivo, meglio se all'aria aperta e in compagnia di amici. Inoltre sarebbe giusto che fossero loro stessi a scegliere, magari supportati dal nostro giudizio ed esperienza

- è bene nel corso dell'infanzia far provare loro più tipi di sport, così capiranno quale preferiscono una volta cresciuti. Sarebbe invece opportuno evitare troppi tecnicismi e agonismo, lo sport deve essere un'attività ludica, un momento di spensieratezza, almeno all'inizio

- tenete presente che le mode del momento giocano un ruolo talvolta importante nella scelta. Loro saranno portati a chiedervi di essere iscritti a discipline che già praticano i loro amici, o che sono popolari. Non è sbagliato assecondare le mode: per esempio se è in compagnia, sarà più naturale che andrà con il sorriso

- non c'è un'età univoca nello sport, ma varia a seconda della disciplina. Per il nuoto per esempio, quello neonatale è una buona esperienza. L’attività fisica dovrebbe differenziarsi in base alla fascia d’età per soddisfare diversi bisogni psicomotori e cognitivi della fase evolutiva. Per i piccoli sono preferibili giochi istruttivi e poco strutturati. Ai bambini di quinta elementare consigliamo anche pratiche con tattiche e strategie

 

 

Ecco una carrellata di sport e le loro caratteristiche

Nuoto
Si usa tutta la muscolatura, è perfetto quindi per i bimbi piccoli che trovano l'acqua un ambiente a loro congeniale. Non deve essere considerato uno sport esaustivo: sarebbe meglio nel tempo affiancarlo all'atletica, oppure al ciclismo.

Danza e ginnastica artistica
Spesso le preferite delle bambine, offrono una buona base aerobica unita a tecnica ed eleganza e aiutano a mantenere una corretta postura. Sembra però che siano il jazz e l'hip hop i corsi più intensi e salutari di questa branca.

Arti marziali
Aiutano con il rispetto, la disciplina, l'autocontrollo, la concentrazione, e richiedono un buon impegno muscolare.

Bicicletta
I benefici sono a livello cardiovascolare, muscolare, ha risvolti sociali e di aggregazione ed è adatto a bambini che hanno anche meno di 6 anni. È bene affiancarlo a uno sport invernale alternativo, da fare al chiuso, soprattutto quando i bambini sono più piccoli.

Sci
Si può iniziare già a 4 anni, in modo soft. Dagli 8 vanno bene anche le settimane bianche intensive e i corsi con il maestro. È chiaramente da affiancare ad altri sport che si possono praticare quando non c'è la neve, ma valutiamolo perché è ottimo per avere competenze di coordinazione.

Calcio
Stimola il sistema nervoso e muscolare, veicola il rispetto delle regole e dell'avversario. Ci sono società che accolgono piccoli dai 3 anni in poi. Unico aspetto cui prestare attenzione: rafforza soprattutto le gambe, è bene quindi che a monte ci sia un allenamento completo che contempli tutto il corpo.

Basket
Viceversa il basket contempla soprattutto gli arti superiori, ma anche qui un buon allenamento non mancherà di avere una ritorno completo su tutto il corpo. Richiede concentrazione, attenzione, riflessi, coordinazione.

Pallavolo
Molto popolare tra le bambine, in realtà è praticata da ambo i sessi. Garantisce buon sviluppo fisico, concentrazione, destrezza. È uno sport di squadra dove non c'è contatto diretto con l'avversario.