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21.07.2019 | Armadio Verde Team

Quali pantaloni ci stanno meglio?

Pantaloni, quali modelli sceglieredi

Rossella Calabrò

 

Non so voi, ma io adoro le gonne, eppure vivo in pantaloni.

 

I pantaloni hanno degli indubbi vantaggi. Intanto - lo dico sperando che non ci senta nessuno - c'è lo Yeti-benefit. Ovvero: possiamo permetterci una depilazione delle gambe anche un po' approssimativa, e aggirarci in versione Abominevole Uomo delle Nevi, coi polpacci a MoonBoots pelosi, senza fare brutte figure. :)

 

La scelta delle scarpe, poi, coi pantaloni, è molto più semplice: sneakers, sandali, tronchetti, va bene tutto.

Un'eventuale pancetta viene compressa tra cerniera e cuciture, e il sedere elevato dal taglio push-up di alcuni modelli. Insomma, l'effetto-guaina non è male. Certo, occorre avere vesciche resistenti e non dover fare troppo spesso la pipì. Ma ne vale la pena.

 

Ma vediamo alcuni modelli di pantaloni e capiamo quali ci stanno meglio.

 

Pantaloni cinque tasche, dritti, modello jeans: stanno bene più o meno a tutte. Io li scelgo elasticizzati perché sono infinitamente più comodi, e si adattano al mio corpo. Mezza taglia in più o in meno, vanno sempre bene. Un trucco: meglio prenderli di una taglia in più e poi eventualmente farli stringere sui fianchi, perché così le cosciotte mediterranee razzolano libere e selvagge nell'ampio tessuto e sembrano più magre, patite, un po' denutrite. :)

 

Pantaloni molto stretti in fondo, magari con lo spacchetto, modello Capri: deliziosi, a patto di non avere le gambe un pochino a X, cosa comunissima (e anche apprezzata da parecchi esemplari maschili, mi dicono). Sono ancora più deliziosi se indossati con le ballerine. Ma ci vuole il fisico di Audrey Hepburn, per stare davvero-davvero-davvero bene. Oppure fregarsene e sentirsi bellissime comunque, che è sempre un gran bel risultato. :)

 

Pantaloni skinny: skinny da skin, pelle. Praticamente una seconda pelle. Una pelle che contiene e che minimizza i difetti. Però, se non siamo top model, l'ideale è indossarli con stivaletti bassi e un po' voluminosi, per via dell'effetto scarpe grosse e cosciotto fino, per parafrasare un detto popolare.  Cioè, se ai piedi c'è molto volume, le gambe sembrano più sottili. E sopra, cosa ci mettiamo? Se abbiamo un culo da fata, va benissimo un capo spalla corto, che esalta il suddetto deretano fatato. Altrimenti, ci stanno benissimo i golfoni e le camicione oversize. Che vanno indossate SOLO abbinate a capi aderenti. Cioè: NO (ma proprio no) al tutto largo, che ci fa assomigliare a un tendone del circo.

 

Pantapalazzo: ne ho già parlato qui su Tè Verde, ma lo ripeto anche in questo post. I pantapalazzo stanno bene a tutte, ed è bellissimo camminare con quel delizioso svolazzo che ci fa sembrare tutte ballerine. A parte il fatto che sono comodissimi. Per l'estate di cotone, lino, seta, viscosa, tinta unita o magari a fiori. Per l'inverno anche di lana, persino di jersey, purché producano lo svolazzo del pantapalazzo.

Un trucco: attenzione a non scambiare pantaloni ampi con pantapalazzo. I pantapalazzo sono molto più larghi sul fondo rispetto alle cosce. Ed è tutta lì la magia. Poi, sono belli e svolazzanti anche quelli dalla larghezza omogenea, ma non sono così magici.

Come abbinarli? Essendo ampi, sopra ci vuole qualcosa di corto e non troppo largo. E poi secondo me è perfetta una borsa di quelle un po' hippie, vintage, di tessuto. Qui su ArmadioVerde ne ho viste parecchie. Le ho tra i preferiti,col loro bel cuoricino verde. Ma se ne volete prendere una delle mie cuoricinate, fate pure, io ormai ne ho acquistate davvero tante.

Poi c'è la versione più attuale dei pantapalazzo: i pantaloni gaucho. Che scoprono le caviglie e un po' di gamba. Perfetti e comodissimi e freschi con sandali bassi, o con plateau. O anche con le sneakers. Coi tacchi, uhmmm, non mi piacciono un granché.

 

Pantaloni a zampa d'elefante: io li adoro. Evocano bellissime atmosfere anni Settanta, quando la moda è esplosa in mille fuochi d'artificio di colori, modelli, e soprattutto libertà di espressione e di trasgressione. Perfetti sia con le scarpe basse, sia coi tacchi. Magari abbinati a camicia (o t-shirt) e gilet, e allora possono fare davvero faville.

 

E poi, e poi, e poi, andrei avanti ore a chiacchierare di pantaloni, ma più ne parlo più mi viene voglia di vedere tra i nuovi arrivi (o anche scavando negli antichi strati geologici di ArmadioVerde, cosa che mi diverte un sacco) se ce n'è qualcuno da portarmi a casa. Vado, ciao :) Venite con me?

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