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05.09.2018 | Armadio Verde Team

Quanto costa il rientro a scuola?

 

Secondo un'indagine di Federconsumatori si spendono in media 526 euro a studente. Ecco le voci più care del corredo

 

Mancano pochi giorni all'inizio della scuola. Prima che suoni la campanella, dobbiamo far fronte alle spese per lo studio dei nostri figli, che continuano a crescere. Tra libri, astucci, cartelle, diari, il conto anche quest'anno si fa un po' più salato. Un'indagine dell'Osservatorio nazionale di Federconsumatori stima che i costi del materiale scolastico stanno registrando un aumento medio del +0,8% rispetto al 2017. Questo significa che complessivamente la spesa per il corredo e per i cosiddetti “ricambi”, ovvero la scorta di quadernoni, penne, blocchi, matite, pastelli ecc ecc, sia di 526 euro.

 

 

E spesso si tratta di spendere questa cifra non per un solo bambino ma per due, o per tre. Con qualche piccolo accorgimento, qualcosa si riesce a risparmiare. Muovendosi per tempo, per esempio. E quindi dando un'occhiata alle offerte, monitorando quelle più convenienti.

 

I prezzi sono diversi al super rispetto alle cartolerie. Anche se in queste ultime l'esperienza del cartolaio è sicuramente impagabile. Ma bisogna anche far fronte ai gusti e ai desideri dei pargoli. Che preferiscono spesso diari con i loro beniamini, oppure di particolari brand. Che costano.

 

Sempre Federconsumatori mostra come anche quest'anno al primo posto nella classifica degli aumenti ci sono gli astucci e i diari legati ai personaggi dei cartoni animati. Facciamo un esempio: se lo acquistiamo pieno in cartolibreria, un astuccio lo paghiamo circa 30 euro, ovvero il 4% in più dello scorso anno. Fronte diario: siamo al +2% se lo scegliamo al super, per 12,50 euro.

 

 

Una delle voci più onerose è quella dei libri, importanti e indispensabili. Nonostante sia stata rilevata una leggera diminuzione che si aggiunge a quella dello scorso anno, presentano comunque costi importanti. Per due libri e due dizionari si spendono mediamente 456,9 euro, ovvero l'1,1% in meno del 2017.

 

Le spese maggiori sono per gli studenti delle classi prime, ovviamente: devono comprare tutto ex novo. In prima media si spende per libri, due dizionari e corredo con ricambi circa 954,8 euro.

In prima liceo si sale a 1.177,6 compresi 4 dizionari.

 

Proprio sul lato dizionari, l'auspicio è che vengano correttamente pubblicati online gli aggiornamenti per le nuove edizioni dei testi. Così chi acquista una vecchia edizione può comunque utilizzarla. Altra azione importante sarebbe quella di ampliare i prestiti da parte di scuole e biblioteche comunali.